1° SPORTMEET SUMMER SCHOOL

Si è svolta dal 26 al 29 luglio, presso l’hotel Miramonti di Prati di Tivo (Te), la prima edizione della Summer School di Sportmeet dedicata alla scoperta e all’approfondimento dei “percorsi di qualità nell’esperienza motoria e sportiva”. Quarantasei i partecipanti.

Un’idea maturata dall’esigenza di alcuni gruppi di Sportmeet attivi sul territorio italiano di creare un’opportunità di dialogo e confronto, per dare seguito inoltre al seminario di psicologia del risultato positivo svoltosi a Cadine (Tn) nel settembre 2011.

Tre giorni all’ombra del Corno Piccolo del massiccio del Gran Sasso che hanno dato l’opportunità ai docenti-relatori di esporre la propria lezione in aula, in un clima informale d’amicizia, dove molto spesso il dibattito è proseguito durante una passeggiata o davanti ad una fumante specialità locale.
Sono intervenuti: Lucia Castelli, insegnante di educazione fisica e psicopedagogista del settore giovanile Atalanta Bergamasca Calcio, Giuseppe Milan, professore ordinario di pedagogia interculturale e sociale dell’Università di Padova e Serafino Rossini, già insegnante di educazione fisica e docente di psicomotricità.
Presenti anche le professoresse Mirna Andrijasevic e Sanja Curkovic della facoltà di kinesiologia dell’Università di Zagabria.

Venerdì 27 ampio risalto è stato dato alle testimonianze di gruppo ed individuali, grazie ai contributi di Sportmeet attiva a Roseto degli Abruzzi, Prato e Pisa. Spazio poi alle esperienze di: Maria Chiara Campodoni, assessore allo sport del comune di Faenza, Daniele Garibaldi, istruttore e fondatore di “Aritimi” (gruppo sportivo di mountain bike con ragazzi normodotati e disabili intellettivi) e Riccardo Bertolin, membro del comitato centrale “Football Support Europe”, organizzazione internazionale che promuove una cultura sportiva autentica nel mondo delle tifoserie di calcio. A sostenere lo spessore culturale della vita, l’intervento del prof.Milan centrato sul valore della pedagogia di comunità.

Sabato 28  Lucia Castelli ha affrontato il tema del Patto dell’Offerta Formativa Sportiva (POFS) come metodologia  per la ricerca di obiettivi condivisi e contenuti tecnici sportivi coerenti all’interno di una società sportiva. Nel pomeriggio Serafino Rossini, attraverso alcune sessione di laboratori interattivi, ha affrontato il tema della “qualità educativa”.
Domenica 29 i tre relatori impegnati nel lavoro di sintesi e chiusura della scuola hanno dipinto un quadro multidisciplinare dove teoria, vita e cultura si sono rivelati tre elementi imprescindibili e complementari di un’esperienza educativo-motoria autentica.
Un’esperienza di dialogo che ha permesso di far crescere i rapporti consolidando i nodi della grande rete internazionale di Sportmeet!

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