Campioni nello sport e campioni nella vita: lo sport come strumento di sviluppo e crescita

“Si fa presto a dire che lo sport è scuola di vita. Ma di quale sport e di quale vita stiamo parlando?”
Il dubbio, sollevato da Alberto Bevilacqua, è legittimo: non è ragionevole dare per scontato che i campioni nello sport siano anche campioni nella vita quotidiana, né che lo sport sia educativo per sua natura.

Dipende da come viene vissuto: è responsabilità degli adulti scegliere deliberatamente e utilizzare lo sport come percorso, e non come fine ultimo, ed in modo particolare sceglierlo come percorso educativo.

Su questo tema si è sviluppato il laboratorio-convegno promosso da Sportmeet sabato 8 febbraio presso il Centro Polifunzionale di Giulianova rivolto a ragazzi, genitori, istruttori.
All’incontro, organizzato da Sportmeet su richiesta della società di calcio Cologna che raccoglie ragazzi di Giulianova, Roseto e Cologna, erano presenti anche la società al completo dell’Atletica di Cologna Spiaggia da tempo partner di Sportmeet, la società Ecologica G. di Giulianova, insieme a dirigenti di altre società sportive e amministratori comunali di Giulianova e Roseto.
L’incontro era diviso in due momenti distinti.
Il primo rivolto ai ragazzi, un centinaio in tutto iscritti alle diverse società sportive presenti: dopo il tema esposto dalla relatrice del convegno, Lucia Castelli, insegnante di educazione fisica e psicopedagogista di Bergamo, hanno dato vita ad un laboratorio che ha inteso esprimere i valori dello sport con una rappresentazione artistica.

Il secondo momento era dedicato ai genitori ed agli istruttori (circa 200 in tutto) ai quali è stata illustrata la sfida educativa che si intende affrontare.
Un’importanza significativa l’ha avuta il filmato di Bruno Bozzetto dal titolo “Sport o spork“, presentato ai bambini convenuti numerosissimi all’incontro di Giulianova: è risultato chiaro a tutti il messaggio che spesso gli adulti propongono, con il loro esempio, modi poco etici di vivere lo sport.
Il filmato ha suscitato molte domande: “L’avversario è un nemico? Solo chi vince è un campione? Tutto pur di vincere? Ricchi e famosi?”
A questi quesiti i bambini hanno risposto, proprio come ha risposto il bambino protagonista del video: “Ma non potremmo fare sport solo per divertirci?”, domanda a cui la relatrice ha aggiunto: “… e per imparare!”
L’incontro ha sottolineato la fondamentale importanza della formazione degli adulti impegnati nello sport, dai quali i bambini traggono modelli e stili di vita.
Se non diventa cultura condivisa, lo sport rimane mero strumento di esibizionismo e di narcisismo, fatto più per aderire ad una moda che non per crescere come persone educate al benessere e alla convivenza civile.
A conclusione del laboratorio ci si è dati appuntamento per il 31 maggio “Festa dello Sport” che si terrà al Centro Piamarta di Roseto.

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