Testimonianze

il parere degli esperti

Konrad Kleiner
Docente di Pedagogia dello Sport, Istituto di Scienze Motorie, Università di Vienna – AUT

“Il dado di Sports4Peace è uno strumento unico. Vorrei quasi dire che si tratta della rivoluzione nella pedagogia dello sport degli ultimi dieci anni. Mi auguro che il dado riesca a cambiare il mondo“.

Bill Michaelis
Docente alla San Francisco State University – USA

“Sports4Peace è un progetto più che mai necessario in un mondo dove i ragazzi devono affrontare molte sfide. L’iniziativa favorisce comportamenti pro-sociali, conoscenze inter-culturali, il lavoro in equipe ed il fair play. Sono capacità richieste dal mondo del ventunesimo secolo”

il parere dei campioni dello sport

Stefano Baldini
Campione olimpico maratona Atene 2004

“Lo sport ci fa crescere, ci insegna a conoscere e rispettare noi stessi e gli altri, ci aiuta a costruire la pace, con grandi eventi, come le Olimpiadi, ma anche con piccoli gesti quotidiani. Tira il tuo dado e vivi per la pace!”

Hermann Maier
Campione mondiale e olimpico di sci alpino

(Commento a “Hang in!)
Non mollare mai, anche quando è difficile“: “Ho accettato il mio incidente con la moto e cercato di vederlo come una nuova chance. Ho dovuto ricominciare tutto da capo. Per il mio recupero ho iniziato gli allenamenti con un gruppo nuovo; abbiamo potuto trarre molto profitto l’uno dall’altro”.

Christian Ciech
Campione mondiale di volo libero in deltaplano

“Degli istanti vissuti in volo quelli che amo di più sono i momenti in cui sento più viva la presenza degli altri. Sentire di avere un obiettivo comune, mi regala esperienze indimenticabili. Quando poi riesco ad usare concentrazione, determinazione e grinta, per dare il massimo e non per il posto in classifica, anche la vittoria dei miei avversari diventa un momento di cui gioire”.

Michael Walchhofer
Campione mondiale di discesa libera nello sci alpino

(Commento a “Make a Difference!)
Grandi mete possiamo raggiungere soltanto insieme”: “Nelle gare di sci ognuno è in competizione con tutti, ma l’allenamento lo si fa in gruppo. Un buon affiatamento di squadra porta decisamente a maggiori successi. Ho partecipato personalmente ad una manifestazione di Sports4Peace e sono rimasto impressionato dall’ottima atmosfera tra tutti”.

Thomas Geiersbichler
Campione olimpico e mondiale di maratona in carrozzina

(Commento a “Play Hard – Do your Best!)
Dare il meglio di Sé, partecipare con gioia”: “Sono un campione sportivo, ma non un fanatico. Lo sport ha dato alla mia vita un significato nuovo e mi da gioia. E‘ una sensazione vitale profonda, saper superare me stesso anche in condizioni durissime per raggiungere le mete che mi sono posto”.

Johann Cruijff
Campione nell’Ajax, nel Barcellona e nella nazionale olandese di calcio

“Se hai l’opportunità di fare qualcosa per gli altri è segno che devi farlo. Sports4Peace è un’opportunità”.

Gianni Rivera
Campione nel Milan e nella nazionale italiana di calcio

“Sono certo che in molti accoglieranno e sapranno apprezzare il progetto di Sports4Peace, una voce chiara tra le contraddizioni dello sport di oggi. Sono con voi in questa iniziativa che sa unire le diversità: grazie per ciò che fate!”

le testimonianze dei giovani e dei ragazzi

Sophie, 13 anni, pluri-campionessa nazionale austriaca di ginnastica artistica – “Vivere “la regola d’oro” nello sport significa per me, interessarmi della situazione scolastica delle mie compagne di squadra o rompermi la testa su quali movimenti suggerire alla mia compagna quando facciamo degli esercizi liberi al materassino. Durante le gare le mie compagne diventano delle avversarie: è il momento in cui cerco di dare il meglio di me e do il massimo per vincere. Quando perdo, posso gioire lo stesso con le mie compagne e riconoscere loro il merito del risultato raggiunto. Mi sono accorta che, vivendo in questo modo, anche le compagne meno simpatiche possono diventare delle amiche”.

Viktoria, 19 anni, studentessa di Scienze Motorie – “Sports4Peace significa per me fairplay, dare del mio meglio, osservare le regole. Nello stesso tempo mi sprona a superare il concetto stesso di fairplay. Nel fare sport insieme, a volte ci sentiamo pieni di grinta e motivati, altre volte stanchi e delusi per delle sconfitte o esaltati per una vittoria. Interessarmi degli altri, vivere con loro momenti di delusione o di successo e costruire rapporti: questa è la vera sfida”.

Benedikt, 13 anni – “Play Fair durante la gara ha significato per me non prendere una scorciatoia, anche se altri l’hanno fatto“.

Andreas, 11 anni – “Abbiamo corso in tre, ci siamo sempre aspettati, ci siamo divise le bibite: È stato fantastico“.

Paul, 12 anni – “Tutte e due le cose sono importanti. Lanciare il dado ed i punteggio per il fairplay. Il fairplay deve avere una sua applicazione, altrimenti non porta nulla. E’ sempre emozionante vedere quanti punti si ricevono dagli altri per il fairplay“.

Ivan, 14 anni – “Con le regole di Sports4Peace“ quest’anno la partita di calcio è stata molto più leale. … e tutti hanno giocato con totale impegno“.

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