06.19.13

Lo sport che educa alla pace

La città di Schengen, nel Lussemburgo, per gli europei sinonimo di frontiere che cadono, è diventata, per un giorno, il 18 maggio, sinonimo di “sport che educa alla pace”. Questo infatti il tema scelto per l’evento promosso da World Peace Forum, Sportmeet ed AMU – Lussemburgo e che ha visto la partecipazione di una quarantina di persone, soprattutto giovani, di diversi paesi: Germania, Francia, Argentina, Brasile, oltre al Lussemburgo ed in collegamento Skype esperti e giovani dell’Austria e dell’Egitto.
Dopo una riflessione introduttiva sul tema “Educare alla pace attraverso il gioco e lo sport”, è stato presentato ai partecipanti il progetto Sports4Peace, grazie al collegamento con Alois Hechenberger, docente di pedagogia del gioco e dell’animazione, e con Astrid, una insegnante anch’essa austriaca che hanno illustrato teoria e pratica del progetto. In collegamento con Il Cairo la presentazione del dado di Sports4Peace da parte di due giovani egiziani e di Carlos Palma, un docente che ha portato, con successo, il progetto in due scuole di Karthoum, in Sudan.


Preziosa la riflessione offerta dal Professor Heinz Wissmann dell’Università della Sorbona di Parigi sul tema “Importanza del linguaggio nel processo di costruzione della pace”.
Alla fine tutti a giocare con i giochi di Sports4Peace, fino alla consegna a ciascuno del dado che è emblema del progetto.

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