03.12.07

Sportmeet dopo i fatti di Catania

A Catania il primo corso di formazione su sport e fraternità

Si è svolto a Catania lo scorso 11 febbraio il primo incontro del corso di formazione ad una cultura della fraternità nello sport promosso da Sportmeet. A pochi giorni dai tragici episodi di violenza fuori dalla stadio di Catania, conclusisi con l´uccisione di un poliziotto, i 60 partecipanti, allenatori, dirigenti, tifosi, insegnanti, medici dello sport e numerosi sportivi, hanno potuto dialogare su come lo sport può far luce sulle proprie responsabilità e può tentare di dare risposte costruttive efficaci.

"Sportmeet si ispira direttamente ad una esperienza, personale e comunitaria, di amore ricevuto e dato, che si trasforma in valori civili e cambia il destino di una comunità. In questi anni abbiamo visto iniziare, anche per lo sport, una piccola, ma autentica rivoluzione sul piano culturale e nella vita concreta" è stato il segnale di speranza offerto da Paolo Crepaz, presidente di Sportmeet.

Semplici, ma preziose le testimonianze di vita di una giocatrice di basket e di tre dirigenti di una squadra di calcio.Concreti soprattutto i progetti che hanno preso il via dopo l’incontro: oltre a dibattiti nelle scuole, inchieste giornalistiche, attività di sensibilizzazione, si darà il via al progetto Sports4Peace in diverse scuole. Nel corso di laurea di Scienza Motorie dell´Università di Catania saranno proposte delle tesi di laurea su "sport e fraternità". Il 4 e 5 maggio prossimi Alois Hechenberger presenterà Sports4Peace agli studenti dell’Universitá di Catania e al "Salone dello sport". Il 5 avrà luogo anche il secondo appuntamento del corso di formazione di Sportmeet.

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