02.21.10

UN VADEMECUM PER I GIOCHI DI VANCOUVER (parte seconda)

Vancouver 2010 – Vademecum Olimpico

Marco Catapano, collaboratore per lo sport della rivista Città Nuova, offre agli amici di Sportmeet un vademecum personalizzato per seguire giorno per giorno le finali delle olimpiadi invernali in programma a Vancouver dal 12 al 28 febbraio. Per ciascuna gara sono segnalati i tre principali favoriti e gli altri atleti da seguire, mentre l’orario indicato è quello italiano (+ 9 ore di fuso rispetto alla città canadese).

DOMENICA 21 FEBBRAIO (6 FINALI)

18.15 – 22.30 (finale dalle 22.15) Freestyle – Skicross maschile
• Andreas Matt, Austria
• Chris Del Bosco, Canada
• Michael Schmid, Svizzera
Esordio olimpico per lo skicross. Il campione mondiale in carica, l’austriaco Andreas Matt, si presenta a Vancouver in gran forma avendo vinto l’ultima gara di coppa del mondo disputata a Blue Mountain. Chris Del Bosco, vincitore quest’anno all’Alpe d’Huez ed a Lake Placid, gareggerà per il Canada, nazionalità del padre anche se l’atleta è effettivamente nato negli Stati Uniti. Altri possibili protagonisti saranno lo svizzero Michael Schmid, momentaneo leader nella classifica di CDM, il francese Kuhn, il norvegese Groenevold, il ceco Kraus e gli altri atleti canadesi. Da seguire con curiosità la prova dello statunitense Daron Rahlves, ex fortissimo discesista.

19.00 – 20.45 (prima manche) – 22.45 – 00.00 (seconda manche) Sci alpino – Slalom gigante maschile
• Marcel Hirscher, Austria
• Ted Ligety, Stati Uniti
• Benjamin Raich, Austria
In questa gara l’Italia potrà puntare in alto grazie a Massimiliano Blardone ma anche per merito di Davide Simoncelli, Alexander Ploner e Manfred Moelgg. Tutti, se scieranno al meglio delle proprie potenzialità, possono aspirare ad un piazzamento nei primi dieci, se non addirittura a qualcosa di più. Nonostante ciò, i tre principali favoriti possono essere individuati negli austriaci Marcel Hirscher e Benjamin Raich e nello statunitense Ted Ligety. Altri gigantisti ben accreditati sono certamente i norvegesi Kjetil Jansrud e Aksel Lund Svindal ed il duo svizzero formato da Didier Cuche e Carlo Janka. Occhio infine ai francesi, che hanno già dimostrato di trovarsi particolarmente a proprio agio sulla pista olimpica.

19.45 – 20.25 Biathlon – 15Km Mass Start maschile
• Ole Einar Bjørndalen, Norvegia
• Emil Hegle Svendsen, Norvegia
• Dominik Landertinger, Austria
Ancora una volta attesa per il duello tutto norvegese tra il “vecchio” Bjoerndalen e quello che da più parti viene indicato come il suo erede, Svendsen. Ma molti sono i biatleti che possono vincere questa gara a partire dai quattro componenti del team austriaco (che dovrebbero schierare al via di questa prova Landertinger, Sumann, Eder e Mesotisch), proseguendo con i russi (Ustyugov e Kruglov solitamente i migliori nelle prove a partenza di massa), i francesi (in particolare il leader di coppa del mondo Simon Fourcade), i tedeschi, il polacco Sikora, lo svedese Ferry e l’ucraino Sednev.

22.00 – 22.45 Biathlon – 12.5Km Mass Start femminile
• Magdalena Neuner, Germania
• Helena Jonsson, Svezia
• Tora Berger, Norvegia
Sono probabilmente le ragazze tedesche le maggiori indiziate per la vittoria nella prova mass start. Non sarà facile per il commissario tecnico della Germania scegliere il quartetto da schierare al via perché ci sono sei atlete tutte in grado di ben figurare (Bachmann, Beck, Hauswald, Henkel, Neuner e Wilhelm). Riuscire però a centrare un podio tutto tedesco non sarà poi così facile visto che nel lotto delle partecipanti ci saranno biatlete fortissime come ad esempio le svedesi Jonsson e Olofsson (quest’ultima campionessa olimpica uscente), come la norvegese Berger, l’ucraina Semerenko e la russa Sleptsova. Possibili outsiders la slovacca Kuzmina e le ragazze francesi.

22.30 – 23.30 (terza manche) – 23.45 – 00.50 (quarta manche) Bob – A due maschile
• Beat Hefti & Thomas Lamparter, Svizzera
• André Lange & Kevin Kuske, Germania
• Thomas Florschütz & Marc Kühne, Germania
Saranno pochi centesimi di secondo a dividere alla fine i più forti equipaggi del bob a due maschile. Si preannuncia in particolare un duello serratissimo tra gli equipaggi svizzeri e quelli tedeschi. Per lo scudo crociato vedremo all’opera due piloti espertissimi come Beat Hefti (bronzo olimpico nel 2002 e nel 2006) e Ivo Ruegg (campione del mondo in carica), mentre sul fronte della Germania ci saranno gli equipaggi guidati da Thomas Florschutz (il cui fratello è nazionale di slittino), André Lange (campione olimpico uscente) e Karl Angerer. Proveranno ad inserirsi tra svizzeri e tedeschi i bob statunitensi (guidati rispettivamente da Steven Holcomb e John Napier) e canadesi (alla guida Lyndon Rush e Pierre Lueders). I nostri piloti Simone Bertazzo e Fabrizio Tosini non sono riusciti in questa stagione a raggiungere i risultati sperati: ci proveranno a Vancouver.

00.00 – 01.35 Pattinaggio velocità – 1.500m femminili
• Kristina Groves, Canada
• Christine Nesbitt, Canada
• Ireen Wust, Olanda
Una invasione di corsia è costata a Kristina Groves il titolo mondiale nel 2009. Nell’anello di casa la forte pattinatrice canadese, seconda a Torino 2006, cercherà di rifarsi ma dovrà battere una nutrita concorrenza costituita innanzitutto dalle sue compagne di squadra Christine Nesbitt, Brittany Schussler e Cindy Klassen, la campionessa olimpica uscente. Altre temibili avversarie saranno l’olandese Irene Wust, la ceca Martina Sablikova (che sembra però più adatta alle distanze lunghe) e la tedesca Anschutz-Thoms. In gara anche la nostra Chiara Simionato.

LUNEDI 22 FEBBRAIO (4 FINALI)

19.00 – 20.55 Salto – Prova a squadre
• Austria
• Norvegia
• Finlandia
Difficile ipotizzare una sconfitta per la squadra austriaca, che oltre a poter contare su un quartetto di saltatori tutti di altissimo livello detiene anche il titolo olimpico e mondiale. Per le altre medaglie si preannuncia un duello tra Finlandia, Norvegia, Slovenia e Germania, con Russia, Polonia, Rep. Ceca, Giappone e Svizzera subito dietro. L’Italia non prenderà parte a questa prova.

19.45 – 22.20 (finale dalle 22.00) Sci di fondo – Team Sprint a tecnica libera femminile
• Svezia
• Italia
• Slovenia
Nella prova sprint a coppie femminile l’Italia ambisce dichiaratamente ad una medaglia insieme a Svezia, Slovenia, Norvegia, Russia e Germania. Stati Uniti, Svizzera, Finlandia e Francia si batteranno con l’obiettivo di ben figurare.

20.35 – 22.45 (finale dalle 22.25) Sci di fondo – Team Sprint a tecnica libera maschile
• Norvegia
• Russia
• Svezia
Per il programma dello sci di fondo oggi è il giorno delle prove sprint a coppie. In campo maschile la lotta per un posto sul podio sembra potersi limitare a Norvegia, Russia, Svezia e Italia con Francia, Germania, Svizzera, Canada e Stati Uniti uniche serie alternative.

01.45 – 05.55 Pattinaggio artistico – Danza
• Tessa Virtue & Scott Moir, Canada
• Meryl Davis & Charlie White, Stati Uniti
• Tanith Belbin & Ben Agosto, Stati Uniti
Nordamericani e russi favoriti nella danza. Le coppie formate dai canadesi Virtue-Moir e dagli statunitensi Davis-White (che si allenano insieme nel Michigan) sembrano avere qualcosa in più delle altre, ma anche l’altra coppia statunitense formata da Belbin-Agosto può fare molto bene. Ovviamente non vanno sottovalutate le possibilità dei russi che si presenteranno a Vancouver con Domnina-Shabalin, campioni del mondo ed europei in carica, e con Khokhlova-Novitski. Dovrebbero uscire da queste cinque coppie i nuovi campioni olimpici. Da seguire anche le esibizioni dei francesi Pechalat-Bouzat e dei nostri Federica Faiella e Massimo Scali (questi ultimi secondi ai recenti campionati europei). Per l’Italia potremo assistere anche alla prova della coppia formata da Anna Cappellini e Luca Lanotte che puntano ad entrare nei 10.

MARTEDI 23 FEBBRAIO (4 FINALI)

18.00 – 18.30 (salto) e 22.00 – 23.00 (fondo) Combinata nordica – Prova a squadre (trampolino lungo e 4 × 5Km di fondo in tecnica libera)
• Stati Uniti
• Germania
• Norvegia
In questa stagione si è disputata una sola prova a squadre dove peraltro molte nazioni hanno schierato atleti di seconda fascia. Non è pertanto facile individuare una chiara favorita per il titolo olimpico ma la formazione vincente dovrebbe essere una tra Germania, Stati Uniti (che non hanno mai vinto una medaglia a cinque cerchi in questo tipo di gara), Norvegia, Finlandia e Austria. La Francia può schierare il leader di coppa del mondo, Lamy Chappuis, ma il resto della squadra non sembra essere all’altezza del suo capitano. In gara anche l’Italia, che sta guadagnando pian piano posizioni nel ranking mondiale grazie ad un nutrito gruppo di giovani di belle speranze guidato da Alessandro Pittin e formato anche da Armin Bauer, Giuseppe Michielli e Lukas Runggaldier.

19.30 – 23.15 (finale dalle 23.00) Freestyle – Skicross femminile
• Ashleigh McIvor, Canada
• Ophelie David, Francia
• Kelsey Serwa, Canada
In questa prova di freestyle, al suo esordio in una Olimpiade, si può ipotizzare un testa a testa tra le ragazze canadesi e quelle francesi. Difenderanno i colori della nazione ospitante Ashleigh McIvor, campionessa del mondo nel 2009, Kelsey Serwa, Daniel Poleshuk e Julia Murray, mentre le due atlete transalpine più competitive appaiono Ophelie David e Meryll Boulangeat. Molto positive quest’anno anche la svedese Anna Holmlund, la svizzera Fanny Smith, la norvegese Marte Hoeie Gjefsen e l’austriaca Karin Huttary, seconda nei mondiali dello scorso anno. Come per la gara maschile, anche in questo caso non vedremo nessuna atleta italiana al via.

20.00 – 22.45 Pattinaggio velocità – 10.000m maschili
• Sven Kramer, Olanda
• Håvard Bøkko, Norvegia
• Bob de Jong, Olanda
Il figlio d’arte Sven Kramer (il papà ha partecipato alle Olimpiadi del 1980 e del 1984) ha vinto gli ultimi cinque 10.000 a cui ha preso parte. L’ultima sconfitta l’ha patita nel 2008 ad opera del connazionale Bob de Jong (campione olimpico a Torino), ma forse il suo rivale più temibile nella corsa all’oro sarà il norvegese Havard Bokko. Possono far bene anche l’altro orange Carl Verheijen (bronzo nel 2006), il nostro Enrico Fabris, il russo Ivan Skobrev e l’americano Chad Hedrick (argento quattro anni fa). Un nome emergente da tenere d’occhio? Il francese Alexis Contin.

20.30 – 21.40 Biathlon – Staffetta femminile
• Russia
• Germania
• Svezia
La Russia è campione del mondo e olimpica in carica. La Germania si è classificata seconda in entrambe le occasioni. Facile prevedere un duello tra le due superpotenze del biathlon femminile, anche se non vanno affatto trascurate le possibilità della Svezia, trascinata dal duo Jonsson-Olofsson. Nella prova di coppa del mondo disputata a Rupholding le ragazze scandinave hanno conquistato il primo successo della loro storia in staffetta e si candidano per un posto sul podio insieme alla Francia (terza sia a Torino 2006 che nel mondiale 2009) ed alla Norvegia. Ucraina, Bielorussia e Cina possono ben figurare, mentre le azzurre sperano di ripetere la buona gara di Rupholding dove alla fine furono settime trascinate da un’ottima frazione di Michela Ponza.

MERCOLEDI 24 FEBBRAIO (6 FINALI)

19.00 – 20.45 (prima manche) – 22.15 – 23.30 (seconda manche) Sci alpino – Slalom gigante femminile
• Kathrin Hölzl, Germania
• Kathrin Zettel, Austria
• Tanja Poutiainen, Finlandia
Ecco una gara che con un poco di fortuna potrebbe regalarci delle belle soddisfazioni. Oltre alle navigate Manuela Moelgg e Denise Karbon in questa stagione è esplosa la diciannovenne Federica Brignone, figlia d’arte (la mamma è l’ex slalomista degli anni 80 Maria Rosa Quario). Certo, i favori del pronostico vanno attribuiti ad atlete come la tedesca Holzl (campionessa del mondo nel 2009 che quest’anno ha vinto sia ad Aspen che a Lienz), o come l’austriaca Zettel (vincitrice in questa stagione della coppa del mondo di specialità) o ancora come la finlandese Poutiainen (argento a Torino 2006 e bronzo negli ultimi mondiali), ma le nostre ragazze possono fare davvero bene. Di sicuro nel gigante femminile la concorrenza quest’anno è davvero qualificata. Oltre alle atlete già citate possono salire sul podio anche la slovena Maze, le svedesi Pietilae-Holmner e Paerson, le tedesche Rebensburg e Riesch e le francesi Worley e Barioz. Pronostico incertissimo.

20.15 – 22.10 Sci di fondo – Staffetta maschile
• Norvegia
• Russia
• Germania
In questa prova l’Italia è sempre salita sul podio olimpico nelle ultime cinque edizioni (oro nel 2006 e nel 1994, argento nel 2002, 1998 e 1992), ma questa volta conquistare una medaglia appare un’impresa davvero ardua. I quartetti della Norvegia (nostra storica rivale), della Russia e della Germania sembrano avere qualcosa di più dei nostri ragazzi che, competitivi nelle due frazioni a tecnica libera, patiscono in quelle che si disputano a passo alternato (tecnica classica). Inoltre, bisognerà guardarsi anche dalle staffette di Finlandia e Svezia, mentre Francia, Repubblica Ceca e Canada appaiono un gradino più in basso.

22.00 – 23.35 Pattinaggio velocità – 5.000m femminili
• Martina Sáblíková, Rep. Ceca
• Stephanie Beckert, Germania
• Clara Hughes, Canada
La campionessa olimpica in carica, la canadese Clara Hughes, avrà il suo bel da fare per confermarsi sul podio olimpico anche a Vancouver. Almeno sulla carta, infatti, sembrano avere maggiori possibilità la ceca Martina Sáblíková, da tre anni campionessa mondiale su questa distanza, e la tedesca Stephanie Beckert, entrambe autrici quest’anno di prestazioni ben al di sotto dei sette minuti. Tra le altre principali avversarie della Hughes segnaliamo le altre canadesi (Kristina Groves e Brittany Schussler), la tedesca Daniela Anschutz-Thoms, l’olandese Irene Wust, la norvegese Maren Haugli e le giapponesi Masako Hozumi e Shiho Ishizawa.

02.00 – 02.50 (terza manche) – 03.00 – 03.50 (quarta manche) Bob – A due femminile
• Cathleen Martini & Romy Logsch, Germania
• Sandra Kiriasis & Senkel Christin, Germania
• Shauna Rohbock & Michelle Rzepka, Stati Uniti
Nel bob a due femminile si prevede un duello appassionante tra gli equipaggi tedeschi, quelli statunitensi e quelli canadesi. Favorite d’obbligo le ragazze teutoniche, in particolare con i due equipaggi pilotati da Cathleen Martini e Sandra Kiriasis (quest’ultima oltre ad essere la campionessa olimpica in carica si è appena laureata vincitrice della coppa del mondo per il sesto anno consecutivo). Molto competitivi appaiono sia i bob statunitensi guidati da Erin Pac e da Shauna Rohbock (argento a Torino 2006 e al mondiale 2009), sia quelli canadesi di Kaillie Humphries e Helen Upperton. L’inglese Minichiello, vincitrice un poco a sorpresa del mondiale 2009, sembra non potersi ripetere ad alti livelli. In gara anche la nostra Jessica Gilarduzzi.

03.25 – 03.45 Short Track – Staffetta femminile
• Cina
• Corea del Sud
• Canada
Otto le nazioni iscritte a questa gara di staffetta. Cina (che ha vinto il mondiale nel 2009), Corea del Sud (oro a Torino 2006) e Canada favorite, con le ragazze statunitensi a recitare il ruolo di possibile sorpresa. Giappone, Olanda, Italia e Ungheria completano il quadro delle partecipanti.

04.30 – 05.30 Freestyle – Aerials femminili
• Li Nina, Cina
• Lydia Lassila, Australia
• Leu Evelyne, Svizzera
La coppa del mondo di questa specialità, che si è conclusa il 30 gennaio con la prova disputata a Mont Gabriel (Canada), ha visto cinque atlete cinesi tra le prime sei della classifica generale. La vincitrice, Li Nina, è anche la campionessa mondiale in carica ed è stata argento a Torino 2006 dietro la svizzera Leu Evelyne, ragazza che può far bene anche a Vancouver. Oltre alle cinesi sono da seguire l’australiana Lydia Lassila e la bielorussa Assoli Slivets.

GIOVEDI 25 FEBBRAIO (5 FINALI)

18.00 – 19.00 (salto) e 22.00 – 22.35 (fondo) Combinata nordica – Trampolino lungo + 7.5 Km di fondo
• Jason Lamy Chappuis, Francia
• Johnny Spillane, Stati Uniti
• Todd Lodwick, Stati Uniti
Il campione olimpico uscente su questa distanza, l’austriaco Felix Gottwald, è rientrato alle gare quest’anno dopo essersi ritirato due stagioni fa. I risultati raggiunti in coppa del mondo dicono che può legittimamente aspirare alla conquista di una medaglia anche se i favoriti per Vancouver sono il francese Jason Lamy Chappuis, leader in CDM, ed i combinatisti statunitensi (forti di atleti del calibro di Spillane, Demong e Lodwick). Occhio anche al norvegese Magnus Moan, capace di recuperi prodigiosi nel fondo, ai finlandesi Manninen e Koivouranta, alla squadra tedesca (che schiererà i vari Frenzel, Edelmann e Kircheisen), all’austriaco Stecher, al giapponese Kobayashi ed al ceco Churavy. Ancora in gara il nostro bravissimo Alessandro Pittin, che proverà a confermarsi ad alti livelli.

20.00 – 21.05 Sci di fondo – Staffetta femminile
• Svezia
• Norvegia
• Finlandia
A Torino, nel 2006, si spartirono le medaglie di questa gara la Russia, la Germania e l’Italia. Pur rimanendo tre valide formazioni, a Vancouver ci sono altre squadre che sulla carta possono fare meglio di quelle appena citate. Si tratta della Svezia, della Norvegia e della Finlandia (quest’ultima detiene il titolo mondiale conquistato lo scorso anno ai mondiali di Liberec). Per l’Italia, così come in campo maschile, il problema principale è rappresentato dalle due frazioni in tecnica classica, anche se le ultime prestazioni fatte dalle azzurre in coppa del mondo lasciano ben sperare. Slovenia, Polonia, Kazakhistan e Francia si batteranno per un piazzamento onorevole.

00.30 – 03.30 Hockey – Finale torneo femminile
• Canada
• Stati Uniti
• Svezia
Canada e Stati Uniti si sono scontrate in tutte le dodici finali dei campionati del mondo sin qui disputate (9 vittorie per le canadesi e 3 per le statunitensi) e tutto fa pensare che anche in questa edizione dei Giochi olimpici saranno loro a giocarsi la medaglia d’oro. L’unica formazione che ha delle seppur minime possibilità di infrangere questo duopolio sembra essere la Svezia, che a Torino 2006 regalò una delle maggiori sorprese di quella edizione a cinque cerchi battendo in semifinale il team a stelle e strisce. Finlandia e Cina appaiono le più valide “indiziate” ad occupare l’altro posto libero per le semifinali.

02.00 – 05.55 Pattinaggio artistico – Singolo femminile
• Kim Yu-na, Corea del Sud
• Mao Asada, Giappone
• Miki Ando, Giappone
L’attenzione di tutti gli addetti ai lavori è rivolta a quello che sarà capace di fare la campionessa del mondo in carica, la sudcoreana Kim Yu-na, che a dicembre ha vinto per il terzo anno consecutivo la finale del Gran Prix (una sorta di coppa del mondo del pattinaggio artistico). In quella occasione la Kim non ha entusiasmato come è solita fare, ed ha rischiato di perdere dalla giapponese Miki Ando. E saranno proprio le giapponesi le principali rivali della sudcoreana. La nazione nipponica infatti è l’unica che potrà schierare tre pattinatrici (oltre alla Ando dovrebbero gareggiare Mao Asada e Akiko Suzuki). Molto accreditate risultano anche la canadese Joannie Rochette e le due statunitensi Rachel Flatt e Mirai Nagasu. In campo europeo da segnalare la nostra Carolina Kostner, le finlandesi Kiira Korpi e Laura Lepisto, la russa Alena Leonova e l’ungherese Julia Sebestyen.

03.00 – 04.00 Freestyle – Aerials maschili
• Anton Kushnir, Bielorussia
• Qi Guangpu, Cina
• Jia Zongyang, Cina
In questa specialità i migliori atleti vengono dalla Bielorussia, dalla Cina e dal Canada. Anton Kushnir, bielorusso, ha vinto quest’anno quattro delle sei gare disputate in coppa del mondo. Gli altri tre atleti che dovrebbero comporre il quartetto di questa nazione sono Timofei Slivets, Alexei Grishin e l’esperto Dimitri Dashinski (argento a Torino 2006 e bronzo a Nagano 1998). Per la Cina la scelta dei tecnici dovrebbe premiare alla fine Qi Guangpu, Jia Zongyang, Liu Zhongqing e Wu Chao. Già fatte invece le scelte in casa Canada. A Vancouver vedremo Kyle Nissen, Steve Omischl e Warren Shouldice, questi ultimi due rispettivamente argento e bronzo dei mondiali 2009. Chance anche per gli statunitensi, in particolare con il campione del mondo in carica, Ryan St Onge, e per lo svizzero Renato Ulrich.

VENERDI 26 FEBBRAIO (7 FINALI)

19.00 – 20.45 (prima manche) – 22.30 – 23.45 (seconda manche) Sci alpino – Slalom speciale femminile
• Maria Riesch, Germania
• Marlies Schild, Austria
• Sandrine Aubert, Francia
I sette slalom disputati quest’anno sono stati vinti da cinque atlete diverse. Marlies Schild, rientrata da poco alle gare dopo un brutto infortunio che l’ha tenuta lontana dalle piste per oltre 300 giorni, ha primeggiato a Lienz e Flachau, Sandrine Aubert si è imposta ad Are e a Zagabria, mentre gli altri tre slalom se li sono aggiudicati Maria Riesch, Sarka Zahrobska e Kathrin Zettel. Tutte possono vincere a Vancouver, ma non sarà facile visto che al via di questa gara ci saranno anche altre valide slalomiste come Susanne Riesch, sorella di Maria, la finlandese Tanja Poutiainen, la slovena Tina Maze, le svedesi Pietilae-Holmner e Paerson oltre alla solita statunitense Lindsey Vonn. La nostra Manuela Moelgg ha già dimostrato tutto il suo valore, ora è attesa alla prova olimpica dove per riuscire a vincere una medaglia dovrà essere però protagonista non in una sola manche, come purtroppo le è spesso accaduto in carriera.

19.00 – 22.45 (finale dalle 22.30) Snowboard – Slalom gigante parallelo femminile
• Fraenzi Maegert-Kohli, Svizzera
• Doris Guenther, Austria
• Amelie Kober, Germania
Le gare di coppa del mondo disputate in questa stagione non hanno fatto emergere nessuna atleta rispetto alle altre. La svizzera Maegert-Kohli, ad esempio, ha vinto il primo parallelo stagionale disputato ad inizio dicembre a Limone Piemonte ma poi non è riuscita a ripetersi agli stessi livelli. Nonostante ciò, può essere considerata una delle favorite insieme alle austriache Marion Kreiner e Doris Guenther (rispettivamente prima e seconda classificate nei mondiali 2009). Altre possibili protagoniste sono le tedesche Isabella Laboeck e Amelie Kober, quest’ultima già argento a Torino 2006, l’olandese Nicolien Sauerbreij, e le russe Yekaterina Tudegesheva, Yekaterina Ilyukhina, Alena Zavarzina e Svetlana Boldykova. Corinna Boccacini e Carmen Ranigler difenderanno i colori azzurri.

20.30 – 21.40 Biathlon – Staffetta maschile
• Russia
• Norvegia
• Austria
La Russia, considerando anche quando gareggiava come Unione Sovietica, ha vinto una medaglia in questa gara in 10 degli ultimi 11 Giochi olimpici (a Torino 2006 fu argento). A Vancouver può tornare sul gradino più alto del podio dopo che ai mondiali dello scorso anno non riuscì ad entrare neanche nelle prime cinque. In quella occasione si impose la Norvegia, che rappresenta probabilmente la più credibile alternativa ai russi. Austria, Francia, ed i campioni olimpici uscenti della Germania porteranno in Canada dei quartetti di valore assoluto. L’Italia, per centrare un piazzamento nei dieci, se la dovrà vedere invece con Ucraina, Svezia, Svizzera, Bielorussia, Stati Uniti, Lettonia, Giappone e Rep. Ceca.

00.00 – 03.00 Curling – Finale torneo femminile
• Canada
• Cina
• Svezia
Canada favorito nel torneo di curling femminile, anche se la Cina, dopo aver vinto il mondiale lo scorso anno, rappresenta una valida alternativa. Svezia, Danimarca e Svizzera si presentano a queste Olimpiadi con ottime squadre e possono lottare per un posto sul podio.

03.00 – 04.20 (finale dalle 04.10) Short Track – 500m maschili
• Charles Hamelin, Canada
• Francois-Louis Tremblay, Canada
• Apolo Ohno, Stati Uniti
Il campione del mondo in carica, il canadese Charles Hamelin, quest’anno ha vinto due gare di coppa del mondo ed ha le carte in regola per confermarsi anche alle olimpiadi. Qui dovrà vedersela con il connazionale Francois-Louis Tremblay, argento a Torino 2006, con i tre sudcoreani, gli statunitensi (guidati dal campione uscente Apolo Ohno), ed il cinese Jialiang Han. Sul fronte europeo i migliori, almeno sulla carta, dovrebbero essere il francese Fauconnet ed i nostri Yuri Confortola e Nicola Rodigari.

03.15 – 04.45 (finale dalle 04.25) Short Track – 1.000m femminili
• Wang Meng, Cina
• Zhou Yang, Cina
• Lee Eun-byul, Corea del Sud
La cinese Wang Meng ha vinto in carriera 14 titoli mondiali ed a Vancouver sarà certamente tra le protagoniste della gara dei 1.000 metri femminili di short track. In questa specialità la lotta per le medaglie sembra limitata a cinesi (oltre alla Wang Meng ci saranno Zhou Yang e Liu Qiuhong), sudcoreane (con Lee Eun-Byul, Cho Ha-ri e Park Seung-Hi), statunitensi (Kathrine Reutter e Jessica Smith le migliori) e canadesi. Arianna Fontana, la nostra migliore rappresentante in questo sport, si è piazzata per tre volte nelle prime otto durante questa stagione.

04.50 – 05.15 Short Track – Staffetta maschile
• Corea del Sud
• Canada
• Cina
Otto le nazioni iscritte a questa gara di staffetta. Corea del Sud (oro a Torino 2006), Canada (seconda quattro anni fa), Cina e Stati Uniti le formazioni favorite, con Francia e Italia che proveranno ad inserirsi. Germania e Gran Bretagna a completare il quadro delle partecipanti.

SABATO 27 FEBBRAIO (7 FINALI)

19.00 – 20.45 (prima manche) – 22.45 – 23.45 (seconda manche) Sci alpino – Slalom speciale maschile
• Reinfried Herbst, Austria
• Julien Lizeroux, Francia
• Ivica Kostelíc, Croazia
Otto gli slalom speciali maschili disputati in questa stagione. Quattro se li è aggiudicati l’austriaco Reinfried Herbst, mentre i rimanenti hanno visto quattro vincitori diversi: il francese Julien Lizeroux, il croato Ivica kostelic, il tedesco Felix Neureuther e l’azzurro Giuliano Razzoli. Il nostro portacolori ha avuto quest’anno alti e bassi ma sono certamente lui e Manfred Moelgg le nostre migliori carte da giocare in questa gara (gli altri italiani dovrebbero essere Cristian Deville e Patrick Thaler). In una prova dove l’errore è sempre in agguato sono da tenere d’occhio anche gli altri austriaci (Raich, Hirscher e Pranger), lo svizzero Silvan Zurbriggen e lo svedese Hargin, senza dimenticare i soliti atleti di casa (in grande crescita Julien Cousineau).

19.00 – 22.45 (finale dalle 22.30) Snowboard – Slalom gigante parallelo maschile
• Jasey-Jay Anderson, Canada
• Benjamin Karl, Austria
• Andreas Prommegger, Austria
Dopo tre secondi posti consecutivi l’austriaco Andreas Prommegger si è aggiudicato l’ultimo gigante parallelo disputato prima delle Olimpiadi. Ma il grande favorito di questa gara rimane l’atleta di casa Jasey-Jay Anderson, campione del mondo in carica, che dovrà guardarsi da un lotto di pretendenti alle medaglie che comprende i suoi connazionali Matthew Morison e Michael Lambert, gli altri austriaci Benjamin Karl e Sigfried Grabner, i francesi Mathieu Bozzetto e Sylvain Dufour e gli sloveni Rok Flander e Rok Marguc. In gara anche l’argento di Torino 2006, lo svizzero Schoch, e i nostri Ronald Fischnaller, Meinhard Erlacher e Aaron March.

20.45 – 22.45 Sci di fondo – 30Km Mass Start a tecnica classica femminile
• Justyna Kowalczyk, Polonia
• Marit Bjoergen, Norvegia
• Petra Majdic, Slovenia
Difficile fare un pronostico riguardo la 30 Km a tecnica classica femminile. L’ultima gara disputata su questo format è stata effettuata infatti lo scorso anno nella tappa di coppa del mondo di Trondheim. In quella occasione si impose la slovena Petra Majdic davanti alla polacca Justyna Kowalczyk. Ritta Roponen e Aino Kaisa Saarinen (Finlandia), Marit Bjoergen e Kristin Steira (Norvegia), Charlotte Kalla e Anna Haag (Svezia), e le fondiste russe dovrebbero essere le più probabili protagoniste. Tra coloro che possono fare la sorpresa citiamo la giapponese Ishida, la tedesca Sachenbacher e la nostra Marianna Longa.

21.30 – 22.45 (finale dalle 22.15) Pattinaggio velocità – Inseguimento femminile
• Canada
• Russia
• Germania
Otto le nazioni al via della prova di inseguimento sia in campo maschile che in quello femminile. Tra le donne il migliore tempo dell’anno lo ha fatto registrare il Canada che oltre ad aver vinto le due tappe di coppa del mondo disputate in questa stagione a Heerenven e a Calgary, è anche la formazione campione del mondo in carica, titolo ottenuto lo scorso anno sull’anello di Richmond. Principali avversarie della squadra di casa dovrebbero essere la Russia, che si è imposta quest’anno nella tappa di CDM di Salt Lake City, la Germania (oro a Torino 2006) e l’Olanda. Le altre formazioni al via saranno quelle del Giappone, della Corea del Sud, degli Stati Uniti e della Polonia.

21.50 – 22.10 Pattinaggio velocità – Inseguimento maschile
• Olanda
• Norvegia
• Italia
Grande equilibrio nell’inseguimento maschile. Sembra leggermente favorita la formazione olandese, detentrice del titolo mondiale, subito dietro Norvegia, Italia (come dimenticare il fantastico oro conquistato dal quartetto azzurro a Torino 2006) e Canada. Gli Stati Uniti perdono molto con la rinuncia di Davis, uno dei loro migliori pattinatori, che ha annunciato la sua indisponibilità per questa prova a causa di (almeno momentaneamente) insanabili contrasti con il resto del gruppo statunitense. Ma nonostante ciò non possono essere esclusi dal pronostico. Giappone, Corea del Sud e Svezia le altre squadre in gara a Vancouver.

22.00 – 23.00 (terza manche) – 23.15 – 00.25 (quarta manche) Bob – A Quattro maschile
• Germania (André Lange)
• Stati Uniti (Steve Holcomb)
• Germania (Karl Angerer)
Dopo essersi laureato lo scorso anno campione del mondo, lo statunitense Steve Holcomb ha vinto quest’anno la coppa del mondo di bob a 4 (3 vittorie e 2 secondi posti per lui su 8 gare disputate) e proverà a riportare in patria l’oro olimpico che, in questa specialità, manca dal 1948. Primo avversario di Holcomb sarà il due volte campione olimpico tedesco Andre Lange (oro sia a Torino che a Salt Lake City 2022), che ha vinto le ultima quattro gare di CDM. Per l’ultimo gradino del podio lotta apertissima tra lo svizzero Rueegg, il lettone Minins, il canadese Rush, il russo Zubkov, l’americano Napier ed i tedeschi Florschutz e Angerer.

00.00 – 03.00 Curling – Finale torneo maschile
• Canada
• Gran Bretagna (Scozia)
• Stati Uniti
Il Canada ha vinto nel 2006 e giocando davanti al pubblico amico non sarebbe certo una sorpresa se si confermasse anche a Vancouver 2010. La Gran Bretagna, in qualità di campione del mondo 2009, guida il gruppo che insegue i padroni di casa. Stati Uniti, Germania e Norvegia hanno le potenzialità per salire sul podio.

DOMENICA 28 FEBBRAIO (2 FINALI)

18.30 – 22.15 Sci di fondo – 50Km Mass Start a tecnica classica maschili
• Lukas Bauer, Rep. Ceca
• Petter Northug Jr., Norvegia
• Maxim Vylegzhanin, Russia
Se si considera che nel 2006 il nostro Giorgio Di Centa ha vinto il titolo olimpico in volata (i primi otto della classifica arrivarono racchiusi in soli 3 secondi!) si capisce come, nonostante la lunghissima distanza, sia pressoché impossibile fare delle gerarchie in questa gara che si preannuncia estremamente tattica. Nella 50 Km disputata lo scorso anno a Trondheim si impose il finlandese Jauhojaervi davanti al tedesco Angerer ed al canadese Harvey. Quest’anno oltre ai soliti noti (il ceco Bauer, lo svizzero Cologna, il norvegese Northug, il nostro Di Centa, tanto per citarne alcuni), sembrano poter recitare un ruolo da protagonisti i fondisti russi (su tutti Vylegzhanin e Legkov).

21.15 – 23.45 Hockey – Finale torneo maschile
• Canada
• Stati Uniti
• Russia
Ecco l’evento che per la maggior parte dei canadesi costituirà il momento principale di Vancouver 2010. La squadra ospitante, che sembra non avere punti deboli, ha nella giovane stella Sidney Crosby l’atleta più atteso. Gli Stati Uniti si presentano con una formazione molto giovane (il portiere Ryan Miller è il giocatore che può fare la differenza), la Russia, forte di due titoli mondiali consecutivi, schiererà tra le sue fila Alexander Ovechkin, uno dei migliori giocatori al mondo. Queste tre squadre hanno certamente qualcosa in più delle altre. C’è poi la Svezia che sogna di ripetere l’exploit di Torino 2006 quando vinse la medaglia d’oro, ma non sarà certo impresa facile. Altre buone formazioni sono quelle di Repubblica Ceca, Slovacchia e Finlandia (i finnici sono i vice campioni olimpici in carica).

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